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Guida dell’acquirente (6)

Nota: Rimontgó si raccomanda di consultare uno specialista, sia in materia legale o giuridica, che fiscale, ed in altri ambiti relazionati con il settore immobiliare. In tal senso, i nostri clienti potranno mettersi in contatto con noi, qualora desiderino sollecitare i dati dei professionisti che possano offrire un’attenzione personale.

TASSAZIONE DURANTE IL MANTENIMENO DELLA CASA NON IN AFFITTO

1.Se il titolare è una persona fisica residente in Spagna

1.1 Tassazione per l’imposta sul reddito delle Persone Fisiche.
1.2 Imposta sul patrimonio.
1.3 Tassazione sulle imposte sui Beni Immobili.

2.Se il titolare dell’immobile è una persona fisica non residente in Spagna

2.1 Imposta sul reddito dei Non Residenti.
2.2 Imposta sul patrimonio.
2.3 Tassazione dell’imposta sui Beni Immobili.

1. TASSAZIONE DURANTE IL MANTENIMENTO DELLA CASA NON IN AFFITTO

Nel periodo in cui l’immobile risulta di nostra propietà dobbiamo ugualmente avere presente quali sono le imposte che interessano tale titolarità. Seguono, le condizioni della fiscalità in base al titolare dell’immobile.

1.1 Se il titolare è una persona fisica residente in Spagna.

1.1.1 Tassazione per l’imposto del reddito delle Persone fisiche (IRPF).

Il concetto di residenza abituale è la chiave della configurazione delle impostazioni del possesso dell’immobile regolata dalla Legge dell’IRPF.

Agli effetti di quest’imposta, si intende per residenza abituale, tutte le edificazioni che costituiscono la residenza del contribuente durante un lasso di tempo continuativo di, almeno, tre anni, esigendo inoltre, che il contribuente la abiti in maniera effettiva e con carattere permanente, in tempo non superiore a 12 mesi,  misurati dalla data di acquisizione e dal termine dei lavori.

L’usofrutto di una residenza abituale non genera nessun tipo di reddito. Al contrario, in determinati casi può dar diritto ad una detrazione per l’acquisto.

Se non rappresenta la vostra residenza abituale, oltre non poter applicare nessuna detrazione, di cui sopra, la Legge, in materia di imposte sui beni immobili urbani non soggetti ad attività economiche, e che non producono un profitto del capitale immobiliare, stabilisce che le verrà attribuito un reddito del 2% del valore catastale (l’1,1%, se il volore catastale è stato revisato con efetti dal 1 di gennaio del 1994). Questo reddito grava in scala generale.

Detrazioni per l’acquisto di una residenza abituale: secondo la legislazione attuale, qualsiasi investimento destinato all’acquisizione o alla riabilitazione della residenza abituale permette una detrazione nell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPF) sia per il capitale investito che per gli interessi pagati, nel caso sia stato richiesto un prestito ipotecario.

La detrazione per l’acquisto della casa, può inoltre essere usufruita a partire da 4 anni prima dell’acquisto, attraverso l’apertura di una “CUENTA VIVIENDA”, che è una conto di risparmio il cui ammontare va destinato all’acquisto/riabilitazione della casa abituale, in virtù del quale si può detrarre dalla quota totale dell’IRPF il 15% della quantità pagata nello stesso anno, con una base massima di  9.015,18 €*.

Si può detrarre dalla quota intera il 15 per cento della quantità pagata per un acquisto all’interno della stessa attività fiscale, con una base massima di 9.015,18 €.

Cosa succede con le quantità già detratte nelle precedenti case residenziali?

Non si potrà detratte nessuna quantità fino a quando non vengano superate le quantità investite nelle precedenti residenze abituali.

Qual’è il trattamento della reinversione nelle case abituali?

Se dalla transazione delle vecchia residenza abituale si genera una garanzia patimoniale, questa sarà esente da tassazione quando si reinveste l’importo totale ottenuto dalla transazione relativa all’acquisto di una nuova casa abituale in un periodo non superiore a 2 anni dalla data di tale operazione.

Se si reinveste sono una parte, rimane esente dalla tassazione la parte proporzionale all’importo effettivamente reinvestito.

Allo stesso modo ha diritto ad esenzione per reinvestimento la garanzia patrimoniale ottenuta dalla vendita dell’antica casa, in seguito all’acquisto dalla nuova residenza abituale, se l’importo ottenuto dalla vendita viene destinato al pagamento del prezzo per la casa nuova entro due anni dalla data d’acquisto.

Se si acquista una nuova residenza fissa senza avere ancora venduto la precendente , non si può praticare la detrazione sulla nuova casa fino a quando la quantità investita su questa non superi la quantità investita nell’anteriore oggetto della detrazione.

1.1.2 Imposta sul Patrimonio.

Le persone fisiche residenti dovranno versare l’Imposta sul Patrimonio. La Base Imponibile sarà il valore dei beni ovunque siano localizzati il 31 di dicembre.

Per quanto riguarda i beni immobili, dovremo considerare, come valore, il maggiore tra i seguenti tre:

-valore d’acquisto.
-valore catastale.
-valore stabilito dall’Amministrazione

Nella Comunità Valenziana esiste  un minimo esente dall’Imposta sul parimonio di 108.182,17 euro con un tasso minimo dello 0,2%   e uno massimo del 2,5%.

1.1.3 Tassazione dell’ Imposta sui Beni Immobili.

L’Imposta sui Beni Immobili (IBI),  è un’imposta municipale che grava sulla titolarità dei beni immobili.

Il titolare dell’immobile è obbligato a pagare questo contributo il primo gennaio di ogni anno, giorno nel quale matura l’imposta.

A grandi linee, si determina, applicando al valore catastale degli  immobili un tasso d’aggravio, accordato dai rispettivi Comuni nelle corrispondenti Ordinanze municipali. Nonostante ció, il tasso d’aggravio massimo non potrà eccedere l’1,17 % quando si tratta di immobili urbani, e l’1,11%  quando si tratta di immobili rustici.

1.2 Se il titolare dell’immobile è una persona fisica Non residente in Spagna

1.2.1 Imposta sul Reddito dei Non Residenti.

Nel caso in cui il titolare dell’immobile sia una persona fisica non residente, dovrà sostenere un addebito sul reddito del  2% del Valore Catastale dell’immobile (l’1,1 % se il suddetto valore catastale è stato revisato dopo il 1 gennaio 1994). Il tasso d’aggravio applicabile a tale reddito sarà del 24,75%.

1.2.2 Imposta sul Patrimonio.

Le persone fisiche non residenti dovranno pagare l’Imposta sul Patrimonio. La Base Imponibile sarà il valore dei vostri beni nel territorio spagnolo il 31 dicembre. Nel caso degli immobili, dovremmo considerare, come valore, il maggiore tra i tre seguenti:

-valore d’acquisto.
-valore catastale.
-valore stabilito dall’Amminastrizione.

Per i non residenti non esiste un minimo esente e la scala applicabile è identica a quella che viene utilizzata con le persone fisiche residenti.

1.2.3 Tassazione sull’imposta sui Beni Immobili.

Come si è già detto, l’IBI è un’imposta della titolarità municipale che grava sulla titolarità dei beni immobili.

E’ obbligato a pagare questo tributo, il titolare del bene immobile il primo gennaio di ogni anno, momento nel quale matura l’imposta.

A grandi linee, si determina applicando al valore catastale  degli immobili un tasso d’aggravio, accordato dai rispettivi Comuni nelle corrispondenti Ordinanze municipali. Nonostante ciò, il tasso d’aggravio massima non potrà eccedere l’1,17 % quando si tratta di immobili urbani, e l’1,11 % quando si tratta di immobili rustici.

Capitolo: 12345 – 6 – 7

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