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Monday, September 4th, 2017

Geotermia: la rivoluzione per pagare quattro volte meno l’acqua calda

Sono sempre di più le case che optano per questa misura efficiente, ma allo stesso tempo ecologica, che rappresenta un’alternativa redditizia rispetto ai pannelli solari nei sistemi di climatizzazione

Geotermia

L’acqua calda sanitaria (ACS) è, dopo il riscaldamento, la seconda spesa energetica più elevata della casa. Quasi un terzo delle risorse vengono utilizzate per generarla. Per tale ragione, continua la ricerca da parte dell’industria per trovare sistemi sempre più efficienti che, oltre a ridurre l’impatto ecologico, alleggeriscano anche la bolletta finale del consumatore. C’è molto di più oltre ai metodi istantanei come gli scaldabagni, a quelli ad accumulo come le caldaie e anche a quelli ibridi. Da alcuni anni, uno degli impieghi più comuni dell’energia solare termica è diventato il riscaldamento dell’acqua, con conseguente risparmio economico e impatto ambientale ridotto, dato che non si consumano elettricità o gas. Tuttavia, non finisce qui, grazie a un sistema che appare una vera e propria rivoluzione per il futuro. Infatti, la geotermia è arrivata per restare.

L’energia geotermica si basa sull’impiego del calore terrestre, senza generarlo, ma semplicemente facendo in modo che venga trasportato nel punto in cui si voglia utilizzare. “A tale definizione si potrebbe aggiungere che l’energia si trova immagazzinata anche nelle acque superficiali, siano esse continentali o marine”, precisa José Salido, portavoce dell’impresa Itecon, specializzata in questo tipo di servizi. Si tratta di una risorsa illimitata, che si può sfruttare costantemente senza produrre alcun impatto negativo sull’ambiente. Questa è rinnovabile e ininterrotta, pulita ed efficiente, e la sua capacità è in grado di coprire tanto la domanda di ACS di una casa, quanto quella di un’installazione molto più grande, come quella di una piscina al coperto ad uso collettivo.

Uno sguardo alle cifre. In un tipico edificio, climatizzato attraverso sistema di refrigerazione elettrica e riscaldamento con caldaia a gas naturale, che comprende anche una piscina riscaldata per un 60% dai pannelli solari, si arriverà a un consumo energetico pari a 188.384,38 kWh e le emissioni raggiungeranno i 56.977,81 chili di CO2. Se si punta all’energia rinnovabile geotermica, con questa opzione le cifre raggiungeranno i 39.102,67 kWh e i 14.546,19 chili di CO2. A partire da questi dati si desume che tanto il consumo di energia primaria quanto le emissioni ambientali saranno ridotte fino a quattro volte, nel caso in cui si scelga quest’ultimo sistema. Pertanto, anche la bolletta sarà quattro volte più bassa, con un risparmio per tutto l’edificio.

Piscine con geotermia

“L’investimento iniziale è molto simile a quello di una installazione di un impianto di riscaldamento e refrigerazione classica, ma i costi di funzionamento sono molto più bassi, fino a ridurre il consumo energetico di un 50-70%”, spiega Itecon. Per eseguire l’installazione, conviene condurre uno studio preliminare per determinare la capacità di captazione termica, in quanto sono necessari scavi e perforazioni per collocare le sonde. Nonostante ciò, si ottiene un notevole risparmio spaziale, dato che l’equipaggiamento è uno solo e non presenta problemi di posizione. Si possono anche introdurre numerosi miglioramenti che agevolino le procedure, come i contatori collocati in ciascuna abitazione in grado di generare bollette in modo automatico e programmato, semplicemente attraverso un dispositivo che rileva gli impulsi emessi.

Pertanto, sono svariati gli immobili che possono sfruttare tale risorsa. “Le prospettive future per l’impiego dell’energia geotermica in Spagna sono buone: nel caso della produzione di elettricità e degli usi termici, possiede un grande potenziale, essendo una fonte energetica competitiva”, assicura Salido, portavoce dell’impresa che è socia di Porcelanosa. Nella lista dei clienti potenziali della stessa, non solo comparirebbero le abitazioni, ma anche le strutture alberghiere o i complessi sportivi, solo per citare alcuni esempi. Sebbene l’installazione comporti un costo, una volta garantita la possibilità di attuarla, il ritorno economico è costante.

 

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