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Tuesday, May 22nd, 2018

Opportunità unica per gli investitori: il sostegno europeo verso il settore vitivinicolo si rinnova.

La rielaborazione delle sovvenzioni che l’Europa concede ai viticoltori grazie al Programma di Appoggio, in un periodo che va dal 2019 al 2023, favorisce l’acquisto di cantine tramite attivi

Vigneti in Spagna

Buone notizie per gli investitori interessati alle cantine spagnole. Il sostegno che l’Unione Europea concede al settore vitivinicolo, il cui budget sale fino a più di 1.000 milioni di euro, gode di una rielaborazione piuttosto vantaggiosa. Tutto ciò è una conseguenza dell’applicazione del terzo Programma di Appoggio al settore vitivinicolo spagnolo in un periodo che va dal 2019 al 2023. In concreto, i mezzi idonei per la sollecitare il sostegno saranno: la promozione di vino nei paesi terzi, la ristrutturazione e la riconversione del vigneto, la distillazione di sottoprodotti e per finire gli investimenti.

Ciò significa che al recupero e alla trasformazione del vigneto si somma quella del proprio immobile della cantina, il quale favorisce l’acquisto di attivi. Nella bozza riadattata dagli organismi europei e approvata dalla Spagna tramite un Real Decreto, si stabilisce che sarà concesso un appoggio finanziario agli investimenti tangibili e intangibili in impianti di trasformazione e infrastruttura vinicola, ma anche in strutture e strumenti di commercializzazione, con il fine di migliorare il risparmio energetico e i processi sostenibili. Quindi a ciascuna comunità autonoma spagnola tocca concretizzare l’applicazione tramite i suoi bollettini ufficiali, com’ è accaduto in Andalucia, nella Castilla y Leon e nella Comunità Valenciana.

La premessa è che gli investimenti faranno riferimento alla produzione, alla commercializzazione oppure a entrambe per quanto riguarda i prodotti vitivinicoli. Non solo si aiuterà a rinnovare i vigneti ma anche gli edifici e le cantine dove si producono i processi di elaborazione e di successiva uscita delle vendite del vino. La sovvenzione coinvolgerà un ciclo molto più ampio dell’affare e favorirà il suo sviluppo, così come la mobilità e la compravendita nelle diverse regioni.

Botti a Fariña

La norma comunitaria stabilisce che gli Stati membri dell’Unione Europea, tra questi anche la Spagna, debbano presentare un Programma di Appoggio che contenga almeno alcune delle misure ammissibili previste.Dato che il Programma Nazionale di appoggio del periodo dal 2014 al 2018 termina il prossimo 15 di ottobre, la Spagna ha presentato il Programma già nel 2017, motivo per il quale ora ha potuto convocare il sostegno per i prossimi quattro anni dotato più di 1.000 milioni di euro. Il tempo che gli interessati hanno per presentare le richieste termina il 31 gennaio di ogni anno, tranne per la prima convocazione che è terminata lo scorso 16 aprile.

In concreto, il budget annuale di 210 milioni di euro si distribuirà così: 72,5 milioni di euro per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti; 56 milioni di euro per gli investimenti; 50 milioni di euro per la promozione all’interno dei mercati di paesi terzi; 31,8 milioni per la distillazione di prodotti secondari. È opportuno ricordare che la Spagna è il paese con la maggior superficie di vigneti del mondo, con più di 950.000 ettari. Inoltre, mezzi come la promozione del vino in paesi terzi permetteranno di incrementare la capacità di commerciare in un settore che esporta annualmente per il valore di 2700 milioni di euro.

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