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Tuesday, May 15th, 2018

La qualità dell’olio d’oliva in Spagna risveglia l’attenzione di “Country Life”

La rivista britannica parla con Purificación Mancebo, responsabile del settore di Cantine, Vigneti e Tenute con Ulivi in Rimontgó Invest

Ramo d’ulivo

La rivista Country Life ha pubblicato un articolo sul suo numero di maggio, con il titolo di “Healthy Harvest” (‘Raccolto Sano’). Qui si parla della leadership spagnola nella coltivazione degli ulivi tanto per la sua quantità quanto per la sua qualità. Il testo rivela il modo in cui quest’attività ha suscitato interesse negli investitori di tutto il mondo. Tutto ciò viene scritto secondo la dichiarazione di Puri Mancebo, responsabile dell’area relativa a Cantine, Vigneti e Tenute con Ulivi in Rimontgó Invest, direttamente dall’ufficio di Valencia. Il dipartimento dell’impresa, destinato alla gestione di beni trofei e sviluppo degli affari, gestisce varie proprietà con piantagioni di ulivi.

Nel corso del reportage si enfatizzano le proprietà salutari dell’olio d’oliva, la cui produzione si espande per tutte le zone del Mediterraneo, ma nella quale la Spagna è il leader assoluto. Secondo i dati dell’organizzazione Interprofesional del Aceite de Oliva Español (Interprofessionale dell’Olio d’Oliva spagnolo), il 25% della superficie mondiale di ulivi si trova in Spagna e dà luogo al 50% della produzione internazionale. Esistono fino a 28 denominazioni d’origine (DO), che si concentrano a Sud e ad Est della Penisola con regioni che fanno la differenza come: l’Andalusia, la Catalogna e la Comunità Valenciana. Anche se il prodotto si focalizza sulla distribuzione e sul consumo nazionale, l’Italia, gli Stati Uniti, la Francia, il Portogallo, il Regno Unito e la Cina hanno accumulato il 70% delle esportazioni nel 2016.

Harvest-1Country-2

Da poco abbiamo parlato del fatto che la coltivazione degli ulivi si è convertita nell’ultimo incentivo per coloro che investono in ville. Come viene spiegato in Country Life, non sempre puntano a diventare “grandi baroni” dell’olio, ma semplicemente amano l’idea di produrne uno proprio entrando in contatto con la cornice che li circonda. È un nuovo stile di vita sana. “La differenza principale rispetto alla produzione del vino è che non è necessario un gran investimento e nemmeno un lavoro intenso”, spiega la Mancebo. I produttori di olio non necessitano di una cantina, ma le olive vengono portate in cooperative per essere spremute e imbottigliate.

Noi di Rimontgó gestiamo proprietà orientate verso il culto degli ulivi. Una di esse è un uliveto con una cascina storica a Segorbe con un valore di 3,2 milioni di euro. Consiste in un terreno di 120 ettari, dove si coltivano gli ulivi ma anche mandorli e alberi da frutto. Gli uliveti sono di due varietà, l’oliva arbequina e arbosana. Ciò permette di produrre vino in grande quantità che successivamente verrà venduto a negozi gourmet e ristornati di prestigio a Valencia.

Tenuta a Segorbe

Un altro esempio che si menziona nell’articolo della rivista è una tenuta con una moderna casa di campagna a Fontanars dels Alfornis. La proprietà vale 2,5 milioni di euro ed è anche gestita da Rimontgó, che nella Penisola è un affiliato esclusivo di Christie’s. La casa è di recente costruzione, dispone di otto stanze da letto e comprende aree di ozio pensate per godersi la vita all’esterno come la presenza di una grande piscina e di una pergola con il barbecue. Inoltre l’azienda conta anche altri immobili dove la produzione di olio è un’attività distinta e con molte aspirazioni per il futuro.  Anche le ville con terreni vasti sono abituali, qui la vite si combina con l’ulivo, la cui identità è totalmente confidenziale.

 

 

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